La tossina botulinica sul viso maschile richiede dosaggi più alti e una lettura diversa dell’espressione. In Cerva 16, in via Cerva a Milano, il botox nell’uomo si usa per attenuare l’aria stanca o corrucciata mantenendo intatta la mimica, perché su un viso maschile una fronte immobile si nota immediatamente.
Perché sull’uomo servono dosaggi diversi
I muscoli mimici maschili hanno massa maggiore e generano contrazioni più forti. Con le stesse unità usate su una donna il risultato dura meno e corregge poco.
Le quantità sono quindi mediamente superiori, ma la distribuzione è più conservativa: si lascia più attività residua, perché nell’uomo una fronte completamente ferma e sopracciglia sollevate producono un’espressione innaturale che viene notata subito.
Le zone trattate
Le rughe glabellari, quelle verticali tra le sopracciglia, sono la richiesta più frequente. Sono le rughe che danno l’aria severa o contrariata anche quando non lo si è, e nell’uomo tendono a essere più profonde.
Le rughe frontali orizzontali si trattano con attenzione: un rilassamento eccessivo abbassa la coda del sopracciglio e appesantisce lo sguardo. Qui la misura conta più che altrove.
Le zampe di gallina ai lati degli occhi si trattano in modo parziale, perché nell’uomo contribuiscono all’espressività e toglierle del tutto rende il viso inespressivo.
Gli usi che non riguardano l’estetica
La tossina botulinica ha applicazioni funzionali che nell’uomo sono richieste spesso quanto quelle estetiche.
L’iperidrosi, cioè la sudorazione eccessiva ascellare o palmare, risponde bene al trattamento, con un effetto che dura in genere dai sei ai nove mesi.
Il bruxismo e la contrattura dei muscoli masseteri si trattano quando il serramento notturno causa dolore mandibolare e usura dentale. In questi casi il beneficio è clinico, e l’assottigliamento del profilo mandibolare è un effetto secondario.
Che cosa cambia rispetto al filler
La tossina agisce sui muscoli e sulle rughe che nascono dal movimento. Il filler aggiunge sostegno dove il tessuto si è svuotato o dove manca struttura ossea.
Sul viso maschile capita di usarli insieme: tossina sulla glabella per l’espressione, filler sulla mandibola per il profilo. Il tema è approfondito nella pagina sul filler uomo a Milano.
Come si svolge la seduta
Si parte dalla valutazione della mimica: si osserva il viso a riposo e in movimento, perché i punti di iniezione dipendono da come si contraggono i muscoli di quella persona, non da uno schema fisso.
Le iniezioni sono superficiali e si eseguono con ago sottile. La seduta dura una quindicina di minuti e non richiede anestesia. Si torna alle attività abituali subito, evitando sport intenso e posizione sdraiata per le prime ore.
Tempi e durata
L’effetto comincia a comparire dopo tre o quattro giorni e si stabilizza intorno al quindicesimo. È il motivo per cui il controllo si programma a due settimane: prima non ha senso valutare né ritoccare.
La durata media è di quattro-sei mesi, ma nell’uomo tende a essere più breve per la massa muscolare maggiore. Con trattamenti ripetuti nel tempo l’intervallo si allunga, perché il muscolo si abitua a contrarsi meno.
Controindicazioni
Il trattamento non si esegue in presenza di malattie neuromuscolari come la miastenia gravis, infezioni cutanee attive nell’area, allergia nota ai componenti, gravidanza e allattamento.
Vanno dichiarate le terapie in corso, in particolare gli antibiotici aminoglicosidici, che possono potenziare l’effetto della tossina.
La prima volta: cosa aspettarsi
Chi arriva alla prima seduta ha quasi sempre lo stesso timore, cioè che il risultato si veda. Per questo motivo la prima volta si lavora in modo prudente, con unità inferiori a quelle che il muscolo richiederebbe.
Al controllo delle due settimane si valuta la risposta individuale, che non è prevedibile in anticipo, e si integra dove serve. È un approccio più lento ma senza sorprese: aggiungere si può sempre, togliere no.
Perché a volte dura poco
Quando l’effetto svanisce prima dei quattro mesi le cause sono in genere tre: dosaggio insufficiente per la massa muscolare, metabolismo rapido tipico di chi fa molta attività fisica, oppure un intervallo tra i trattamenti troppo lungo, che riporta il muscolo alla forza iniziale.
Nei trattamenti successivi il dosaggio si corregge su questi dati, ed è il motivo per cui il risultato tende a migliorare dalla seconda seduta in poi.
Che cosa evitare dopo il trattamento
Per le prime quattro ore non ci si sdraia e non si massaggia l’area, per evitare che il prodotto diffonda oltre il muscolo bersaglio. Per ventiquattro ore si evitano sport intenso, sauna e bagno turco.
Nelle stesse ore è utile contrarre volontariamente i muscoli trattati, aggrottando la fronte alcune volte: favorisce la captazione della tossina nel punto in cui è stata iniettata.
Che cosa cambia davvero
Il vantaggio che convince quasi tutti è che non è una decisione definitiva. L’effetto svanisce da solo e il muscolo torna come prima: si può provare una volta e valutare, senza aver cambiato niente in modo permanente.
Il secondo è che toglie un’espressione che non si sente propria. La ruga tra le sopracciglia comunica severità o preoccupazione anche a chi è di buon umore, e ridurla cambia il modo in cui gli altri leggono il viso, prima ancora dell’aspetto.
Il terzo è il tempo: quindici minuti, nessuna anestesia, nessun segno visibile dopo. È compatibile con qualsiasi agenda.
Il quarto è che previene. Le rughe nascono dinamiche e con gli anni si incidono a riposo: ridurre la contrazione per tempo rallenta quel passaggio.
Il quinto è la parte che con l’estetica non c’entra e che per molti uomini è il motivo principale: sudorazione eccessiva, bruxismo e cefalea tensiva rispondono allo stesso principio attivo, con benefici che durano mesi.
A chi conviene di più
A chi si sente dire di avere un’aria arrabbiata quando non lo è.
A chi ha lo sguardo pesante per la fronte che scende sulle palpebre.
A chi serra i denti la notte e si sveglia con la mandibola dolorante.
A chi suda in modo eccessivo e ha già provato tutto il resto.
A chi vuole cominciare da qualcosa di semplice e reversibile.
Perché sceglierlo in Cerva 16
Sul viso maschile servono unità maggiori e una distribuzione più conservativa: è l’equilibrio tra queste due cose che decide se il risultato sarà naturale o evidente. La prima volta si lavora prudenti e si integra al controllo, perché aggiungere si può sempre e togliere no.
In Cerva 16 il trattamento estetico non viaggia separato dal resto. Quando la pelle o il corpo cambiano prima del tempo, spesso la causa non è solo locale: incidono l’assetto ormonale, lo stato infiammatorio, la qualità del sonno e l’alimentazione. In un centro dove endocrinologia, nutrizione e medicina estetica lavorano nello stesso posto, quella verifica si può fare, e cambia il risultato.
Chi riceve in via Cerva 16, a due passi da San Babila, è un medico. Il percorso comincia da una visita e prosegue con controlli programmati, anche quando l’obiettivo è estetico.
Domande frequenti
Mi resta la faccia ferma? No, se il dosaggio è corretto. L’obiettivo su un viso maschile è ridurre la ruga, non azzerare il movimento. Le espressioni restano.
Quanto costa rispetto a una donna? Il trattamento si calcola sulle unità impiegate, e nell’uomo servono in media più unità. Il costo tende quindi a essere superiore a parità di zona.
I riferimenti sono questi:
Visita di medicina estetica: 120 euro
Tossina botulinica: a partire da 400 euro
La cifra esatta si definisce in visita, perché dipende dalle zone e dalle unità necessarie.
Su alcuni trattamenti sono attive promozioni periodiche. La disponibilità nel momento in cui si prenota va verificata con la segreteria.
Se smetto peggiora? No. Alla scadenza dell’effetto il muscolo torna a contrarsi come prima, non di più. La ruga ricompare come era, non peggiorata.
Si può fare la prima volta a quarant’anni? Sì, ed è l’età in cui si comincia più spesso. Su rughe già molto incise il risultato è parziale, e in quel caso si valuta l’associazione con altri trattamenti.