L’idrocolonterapia a Milano è richiesta soprattutto da chi convive con stitichezza ostinata, gonfiore addominale o una sensazione di evacuazione incompleta. È un lavaggio del colon eseguito con acqua filtrata a temperatura e pressione controllate, attraverso un’apparecchiatura a circuito chiuso.
In Cerva 16, in via Cerva 16 a Milano, l’idrocolonterapia non viene proposta come trattamento isolato. Viene eseguita dopo una valutazione che ne verifica l’indicazione e le controindicazioni, e si inserisce nel percorso del centro dedicato a intestino e nutrizione. Il centro si trova a pochi passi da San Babila: per chi cerca idrocolonterapia Milano centro è raggiungibile a piedi dalla metropolitana.
Che cos’è l’idrocolonterapia
L’idrocolonterapia, in inglese colon hydrotherapy, è un’irrigazione dell’intestino crasso. L’acqua entra dal retto attraverso una cannula monouso, risale lungo il colon e viene poi fatta defluire insieme al materiale fecale, senza contatto con l’ambiente esterno e senza odori.
La differenza rispetto a un clistere è nella quantità d’acqua e nel tratto raggiunto. Il clistere agisce sull’ultima parte dell’intestino, l’idrocolonterapia interessa il colon per tutta la sua lunghezza, con cicli ripetuti di riempimento e svuotamento.
Si sente spesso parlare di pulizia del colon o di lavaggio intestinale come di una pratica per eliminare le tossine. È una descrizione che non trova riscontro nella fisiologia: di questo lavoro si occupano fegato e reni. Ciò che l’idrocolonterapia fa è svuotare meccanicamente il colon, e il suo senso clinico sta lì.
Idrocolonterapia Milano: come si svolge la seduta in Cerva 16
La persona è sdraiata sul lettino, coperta. L’operatore inserisce una cannula sottile e lubrificata, collegata a due tubi: uno porta l’acqua, l’altro la raccoglie.
L’acqua viene introdotta poco per volta, a una temperatura vicina a quella corporea. Quando il colon si distende, l’afflusso si ferma e l’acqua viene fatta uscire. Il ciclo si ripete più volte, e in alcuni passaggi l’operatore accompagna il movimento con un massaggio leggero dell’addome.
Durante la seduta si avverte una sensazione di pienezza e lo stimolo a evacuare, a tratti qualche crampo. Non è un trattamento doloroso. La seduta dura in genere meno di un’ora e al termine si riprendono le attività normali.
A cosa serve l’idrocolonterapia e quando è indicata
Le situazioni in cui l’idrocolonterapia viene presa in considerazione sono poche e precise:
- stipsi cronica che non risponde ad alimentazione, idratazione e lassativi osmotici
- gonfiore e meteorismo legati a un rallentamento del transito
- preparazione ad alcuni esami del colon, quando il medico la ritiene adatta
Negli altri casi, prima del lavaggio viene la diagnosi. Un gonfiore che dura da mesi può dipendere da un’alterazione della flora batterica, da un’intolleranza o da una sindrome dell’intestino irritabile, e ciascuna ha un suo percorso. Per questo la valutazione può comprendere il test della disbiosi intestinale e un inquadramento con la visita nutrizionale.
Idrocolonterapia benefici: che cosa dice la ricerca
Gli studi disponibili sono pochi e di piccole dimensioni. Alcuni hanno osservato un miglioramento di stipsi, gonfiore e dolore addominale in persone con intestino irritabile, altri hanno confermato l’efficacia come preparazione alla colonscopia. Mancano studi ampi e controllati, e non ci sono prove di effetti su pelle, energia, difese immunitarie o malattie croniche.
L’idrocolonterapia non fa dimagrire. Il calo che si legge sulla bilancia dopo una seduta corrisponde ad acqua e contenuto intestinale, e si recupera in pochi giorni.
Parlando di idrocolonterapia benefici e limiti vanno quindi detti insieme. Il beneficio che ci si può aspettare è circoscritto: sollievo dalla stipsi e dalla distensione addominale, per un periodo variabile. Perché duri, serve lavorare sulle cause, cioè alimentazione, idratazione, movimento e flora batterica.
Idrocolonterapia controindicazioni ed effetti collaterali
L’idrocolonterapia non va eseguita in presenza di:
- malattie infiammatorie intestinali in fase attiva, come morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa
- diverticolite, o diverticolosi estesa
- tumori del colon o del retto
- interventi chirurgici recenti all’addome o all’intestino
- emorroidi in fase acuta, ragadi, sanguinamenti rettali non accertati
- insufficienza renale o cardiaca, ipertensione non controllata
- ernie addominali di grandi dimensioni
- gravidanza
Sul tema idrocolonterapia controindicazioni la valutazione iniziale serve proprio a verificare questo elenco. Gli effetti collaterali più comuni sono crampi, nausea, stanchezza e qualche scarica nelle ore successive. Più rari, e legati a sedute troppo ravvicinate, gli squilibri di sodio e potassio. La complicanza più seria descritta in letteratura è la perforazione intestinale: è molto rara ed è la ragione per cui la selezione iniziale conta.
Sedute ripetute senza indicazione possono inoltre impoverire la flora batterica del colon. È uno dei motivi per cui il numero di sedute viene deciso caso per caso e non venduto a pacchetto a prescindere.
Come prepararsi e cosa fare dopo
Nei due giorni precedenti conviene un’alimentazione leggera: verdure cotte, riso, pesce, poca frutta, niente legumi, fritti, alcolici e bevande gassate. Il giorno della seduta si arriva a digiuno da almeno tre o quattro ore, ben idratati.
Dopo la seduta si beve acqua in abbondanza e per un giorno si mantiene la stessa alimentazione leggera. Chi assume farmaci in modo continuativo lo segnala prima, perché il lavaggio può modificarne l’assorbimento.
Nei giorni successivi può essere utile un supporto alla flora intestinale, scelto in base a quanto emerso dalla valutazione. Sul tema c’è un approfondimento nell’articolo su disbiosi intestinale e microbiota.
Idrocolonterapia costi: quanto si spende a Milano
A Milano una seduta di idrocolonterapia costa in genere tra 100 e 150 euro. I cicli da tre o cinque sedute hanno un prezzo a seduta più basso.
Sulla voce idrocolonterapia costi le differenze dipendono da chi esegue il trattamento, dal tipo di apparecchiatura e dal fatto che sia prevista o meno una valutazione prima di iniziare. Le offerte molto basse di solito non la comprendono, ed è la parte che serve a escludere le controindicazioni.
In Cerva 16 il costo viene comunicato dopo la valutazione, insieme al numero di sedute previsto in base al quadro e alla risposta alla prima seduta.
Domande frequenti sull’idrocolonterapia
Quante sedute servono?
Dipende dal motivo per cui si fa. Per una stipsi cronica si parte in genere da un ciclo breve, distanziato di una o due settimane, e si valuta la risposta. Non esiste un numero valido per tutti.
Chi non può fare l’idrocolonterapia?
Chi ha una malattia infiammatoria intestinale in fase attiva, una diverticolite, un tumore del colon o del retto, un intervento addominale recente, un’insufficienza renale o cardiaca, e le donne in gravidanza. L’elenco completo è nella sezione sulle controindicazioni.
L’idrocolonterapia fa male?
No. Si avvertono pienezza, stimolo a evacuare e a volte crampi di breve durata, che passano quando l’acqua defluisce.
Che differenza c’è tra idrocolonterapia e clistere?
Il clistere pulisce il retto e l’ultima parte del colon con una piccola quantità di liquido. L’idrocolonterapia raggiunge tutto il colon, con più cicli di acqua e sotto il controllo continuo dell’operatore.
L’idrocolonterapia altera la flora batterica?
Una parte dei batteri del colon viene rimossa con il lavaggio e si ricostituisce nei giorni successivi. Con sedute isolate e ben indicate l’effetto è transitorio, con sedute frequenti può diventare un problema.
Si può fare l’idrocolonterapia con il colon irritabile?
In alcuni casi sì, soprattutto nella forma con stipsi prevalente. Va deciso dopo la visita, perché nelle fasi con dolore intenso o diarrea non è indicata.
