A Cerva 16, in via Cerva 16 a due passi da San Babila, la terapia ormonale bioidentica è un percorso medico seguito dagli endocrinologi del centro. Si parte da una visita e da un profilo ormonale completo: i dosaggi vengono calibrati sui valori del singolo paziente e rivisti nel tempo, non impostati su uno schema uguale per tutti.
Cosa sono gli ormoni bioidentici
Si definiscono bioidentici gli ormoni la cui molecola è sovrapponibile a quella prodotta dal corpo umano: estradiolo, progesterone, testosterone, DHEA. Vengono ottenuti per sintesi da precursori vegetali e lavorati in laboratorio fino a riprodurre la molecola endogena.
Il termine indica la struttura chimica della sostanza, non il modo in cui viene prodotta e nemmeno una garanzia di sicurezza in sé. Anche una terapia bioidentica resta una terapia ormonale, con indicazioni precise e controlli periodici: per questo a Cerva 16 viene prescritta solo dopo visita ed esami.
In cosa si differenzia dalla terapia ormonale tradizionale
Le terapie ormonali di sintesi impiegano molecole simili ma non identiche a quelle umane, con un profilo di attività diverso a livello dei recettori. Le formulazioni bioidentiche riproducono la molecola naturale e permettono, quando serve, di modulare il dosaggio sul singolo paziente attraverso preparazioni galeniche.
La differenza pratica sta nella personalizzazione: dosaggi e via di somministrazione vengono scelti sui valori di laboratorio della persona e corretti nei controlli successivi, invece di seguire un dosaggio fisso.
Quando può essere indicata
Nella donna il momento più frequente è la transizione verso la menopausa, quando la riduzione di estrogeni e progesterone si accompagna a disturbi del sonno, vampate, irritabilità, secchezza, cambiamenti della composizione corporea.
Nell’uomo l’indicazione riguarda soprattutto il calo progressivo del testosterone, che può manifestarsi con affaticamento, perdita di massa muscolare, riduzione del desiderio e difficoltà di concentrazione.
In entrambi i casi la terapia si valuta quando i sintomi sono presenti e i dosaggi ormonali li confermano. Un valore alterato senza sintomi, o sintomi senza alterazioni documentate, non sono di per sé un’indicazione al trattamento.
Il percorso a Cerva 16, passo per passo
La prima visita ricostruisce storia clinica, terapie in corso e sintomi, e definisce quali esami servono. Dura circa un’ora e si svolge in sede, in via Cerva 16.
Il secondo incontro è dedicato alla lettura dei risultati. Se c’è indicazione, il medico imposta la terapia scegliendo ormone, dosaggio e via di somministrazione sul singolo caso; se non c’è, lo dice e si lavora su altro.
Seguono i controlli programmati, il primo a distanza di alcune settimane e poi a intervalli regolari, in cui si verificano valori ed effetti e si corregge lo schema.
Quando il quadro lo richiede, la valutazione ormonale si integra con quella nutrizionale e metabolica, seguite dagli stessi specialisti all’interno del centro: è il motivo per cui a Cerva 16 il percorso ormonale non viaggia separato dal resto.
Gli esami che precedono la prescrizione
La valutazione parte da un profilo ormonale completo, che nella donna comprende estradiolo, progesterone, FSH, LH e ormoni tiroidei, e nell’uomo testosterone totale e libero, SHBG, estradiolo e prolattina. A questi si affiancano gli indici metabolici, il quadro epatico e renale, l’assetto lipidico e la vitamina D.
La storia clinica personale e familiare pesa quanto gli esami, in particolare per patologie oncologiche ormono-sensibili, eventi trombotici e malattie cardiovascolari. Gli esami possono essere eseguiti dove il paziente preferisce: quello che conta è che vengano letti insieme al medico che segue il percorso.
Come si assume e come si monitora
Le vie di somministrazione più utilizzate sono transdermica, in gel o crema, e orale per il progesterone. La scelta dipende dal tipo di ormone, dal profilo di rischio e dalla risposta individuale.
Il monitoraggio è la parte del percorso che decide l’esito: una terapia ormonale non seguita nel tempo non è una terapia personalizzata. Per questo a Cerva 16 i controlli sono programmati fin dall’inizio e non lasciati all’iniziativa del paziente.
Controindicazioni e limiti
La terapia ormonale, bioidentica compresa, non è indicata in presenza di tumori ormono-sensibili in atto o pregressi, sanguinamenti genitali non diagnosticati, malattia tromboembolica, epatopatia grave in fase attiva. In altre situazioni non è esclusa ma richiede una valutazione più attenta del rapporto tra beneficio atteso e rischio.
Va detto anche cosa la terapia ormonale non è: non è un trattamento anti-età, non sostituisce alimentazione, attività fisica e sonno, e non produce risultati immediati. I primi cambiamenti si osservano in genere dopo alcune settimane.
Ormoni bioidentici e menopausa
La menopausa è la condizione per cui la terapia ormonale bioidentica viene richiesta più spesso. La caduta di estradiolo e progesterone incide su sonno, termoregolazione, tono dell’umore, trofismo dei tessuti e distribuzione del grasso corporeo, e non tutte le donne la attraversano allo stesso modo.
La scelta di iniziare dipende dall’intensità dei sintomi, dalla distanza dall’ultima mestruazione e dal profilo di rischio individuale. Nelle donne con utero il progesterone va sempre associato all’estrogeno, per la protezione dell’endometrio. Il tema è approfondito nell’articolo sulla terapia ormonale in menopausa.
Il legame tra menopausa e variazione del peso, con quello che dipende davvero dagli ormoni e quello che dipende da altro, è approfondito nell’articolo su menopausa e aumento di peso.
Ormoni bioidentici nell’uomo
Nell’uomo la riduzione del testosterone è graduale e comincia in genere dopo i quarant’anni. Diventa clinicamente rilevante quando ai valori bassi si accompagnano stanchezza persistente, perdita di forza, aumento del grasso addominale, calo del desiderio e peggioramento della qualità del sonno.
Prima di ipotizzare una terapia si esclude che il quadro dipenda da altro: apnee notturne, sovrappeso, disfunzioni tiroidee, carenze nutrizionali, uso di farmaci. Su questo è utile l’articolo sul testosterone basso, sintomi e cause.
Preparazioni galeniche e prodotti in commercio
Alcuni ormoni bioidentici sono disponibili come specialità medicinali registrate, altri vengono allestiti dal farmacista su prescrizione medica come preparazioni galeniche, con il dosaggio indicato per quel paziente. Le due strade non sono equivalenti sul piano normativo e vanno scelte consapevolmente: il funzionamento delle preparazioni è spiegato nell’articolo sugli ormoni bioidentici in farmacia.
Restano fuori da questo ambito gli integratori venduti come alternative naturali agli ormoni: non contengono ormoni, non sono soggetti a prescrizione e non sostituiscono una terapia.
Domande frequenti
Quanto dura la terapia? Non esiste una durata fissa. Nei controlli si rivaluta se mantenerla, modificarla o sospenderla, in base a sintomi, esami e profilo di rischio aggiornato.
Fa ingrassare? La terapia ormonale non fa aumentare di peso di per sé. I cambiamenti della composizione corporea in menopausa dipendono in larga parte dalla riduzione della massa magra e dalle abitudini, e a Cerva 16 vengono affrontati anche sul piano nutrizionale.
È più sicura della terapia tradizionale? Bioidentico significa identico alla molecola umana, non privo di rischi. Le controindicazioni sono le stesse e sono descritte nell’articolo sulle controindicazioni degli ormoni bioidentici.
Serve la ricetta? Sì. Sono farmaci a tutti gli effetti, prescritti dopo visita ed esami e seguiti nel tempo. Una panoramica introduttiva si trova nell’articolo su cosa sono gli ormoni bioidentici.
Quali sono gli effetti collaterali? Nelle prime settimane possono comparire tensione mammaria, ritenzione idrica, mal di testa o piccole perdite ematiche, in genere transitori e spesso legati a un dosaggio da correggere. Sono proprio questi i segnali che si valutano al primo controllo.
Si può fare la prima visita online? La prima valutazione richiede la presenza in sede. I controlli successivi possono svolgersi anche a distanza, quando il medico lo ritiene adeguato.
La fase che precede la menopausa, con i segnali che compaiono quando il ciclo è ancora presente, è descritta nell’articolo sulla perimenopausa e i primi sintomi.
