Lo stress ossidativo è una delle cause principali dell’invecchiamento cellulare, dell’infiammazione cronica e di molte patologie degenerative. Eppure è quasi sempre invisibile – finché non si misura.
Cos’è lo stress ossidativo
Lo stress ossidativo è uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi – molecole instabili prodotte dal normale metabolismo cellulare e dall’esposizione a fattori ambientali – e la capacità dell’organismo di neutralizzarli attraverso i sistemi antiossidanti.
I radicali liberi sono molecole con un elettrone spaiato che cercano di stabilizzarsi sottraendo elettroni alle molecole vicine, danneggiando proteine, lipidi e DNA. In condizioni fisiologiche, i sistemi antiossidanti dell’organismo – enzimi come superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi, e antiossidanti alimentari come vitamina C, vitamina E, polifenoli – neutralizzano i radicali liberi prima che causino danni significativi.
Quando la produzione di radicali supera la capacità antiossidante, si instaura lo stress ossidativo. I danni cellulari si accumulano, l’infiammazione cronica si attiva, i tessuti invecchiano più rapidamente.
Cause principali dello stress ossidativo
Le cause sono sia interne che esterne. Sul piano interno: infiammazione cronica, disfunzione mitocondriale, alterazioni del metabolismo energetico. Sul piano esterno: inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta, radiazioni ultraviolette, alcol, alimentazione povera di antiossidanti, stress psicologico cronico, mancanza di sonno, esercizio fisico eccessivo e non recuperato.
La combinazione di più fattori – come spesso accade nella vita moderna – accelera il processo in modo esponenziale.
Come si misura lo stress ossidativo
Lo stress ossidativo non si vede e non si sente – almeno non direttamente. I suoi effetti si manifestano nel tempo, con l’invecchiamento precoce, la stanchezza cronica, la suscettibilità alle infezioni, l’aumento del rischio di patologie cardiovascolari, neurodegenerative e oncologiche.
Per questo è necessario misurarlo con test specifici. A Cerva 16 il test dello stress ossidativo valuta i marcatori di danno ossidativo nel sangue – come le isoprostane, il malondialdeide e i prodotti di ossidazione delle proteine – e la capacità antiossidante totale dell’organismo. Il risultato è un profilo quantitativo che permette di stabilire il grado di stress ossidativo e impostare un protocollo di correzione mirato.
Come si combatte lo stress ossidativo
La strategia dipende dal profilo del paziente e dalle cause prevalenti. In generale, l’approccio prevede una nutrizione ricca di antiossidanti e povera di alimenti pro-infiammatori, un’integrazione mirata basata sulle carenze rilevate, la gestione dello stress e del sonno, e – dove indicato – terapie infusionali antiossidanti come la vitamina C ad alto dosaggio endovenosa o il glutatione.
A Cerva 16 il test dello stress ossidativo è parte del percorso di check-up predittivo dell’aging – una valutazione completa del profilo biologico del paziente che permette di agire prima che i danni diventino clinicamente evidenti.