La carbossiterapia è oggi uno dei trattamenti medici più efficaci per combattere la cellulite in profondità. Non agisce sulla superficie – agisce sulla causa.
Cos’è la carbossiterapia e perché è diversa dagli altri trattamenti
La carbossiterapia è un trattamento medico che consiste nell’infiltrazione di anidride carbonica (CO₂) medicale direttamente nel tessuto sottocutaneo, attraverso aghi sottilissimi. È una procedura minimamente invasiva, eseguita in ambulatorio da personale medico qualificato, senza anestesia e senza tempi di recupero.
A differenza delle creme anticellulite, dei massaggi tradizionali o delle apparecchiature estetiche che agiscono sulla superficie della pelle, la carbossiterapia raggiunge il tessuto adiposo e il microcircolo in profondità – ovvero le strutture da cui origina la cellulite.
Il principio d’azione è fisiologico: l’anidride carbonica, percepita dall’organismo come un segnale di carenza di ossigeno, stimola una risposta vasodilatatoria locale. I capillari si dilatano, il flusso sanguigno aumenta, l’apporto di ossigeno ai tessuti si intensifica. Il risultato è una progressiva riattivazione del microcircolo, che è esattamente la causa principale della cellulite.
Perché la cellulite è così difficile da eliminare
Per capire perché la carbossiterapia funziona, bisogna capire perché la cellulite resiste a quasi tutto il resto.
La cellulite – termine medico: pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica – non è semplicemente un accumulo di grasso. È una condizione strutturale del tessuto connettivo sottocutaneo, caratterizzata da tre processi sovrapposti.
Microcircolo compromesso. I capillari che irrorano il tessuto adiposo funzionano male, riducono l’apporto di ossigeno e favoriscono il ristagno di liquidi e tossine.
Accumulo di liquidi interstiziali. La ritenzione idrica gonfia il tessuto, aumenta la pressione sui setti fibrosi e peggiora l’effetto “buccia d’arancia”.
Indurimento dei setti fibrosi. Col tempo, i setti del tessuto connettivo che separano le lobule adipose si indurano, si contraggono e tirano verso il basso la pelle, creando le caratteristiche fossette.
Trattare solo uno di questi tre elementi non risolve il problema. La carbossiterapia agisce su tutti e tre contemporaneamente – e questo è il motivo per cui i risultati sono superiori a quelli dei trattamenti isolati.
Come funziona una seduta di carbossiterapia
La seduta è ambulatoriale e dura generalmente tra i 20 e i 40 minuti, a seconda delle aree trattate. Il medico utilizza aghi sottilissimi per infiltrare l’anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo delle zone da trattare – tipicamente cosce, glutei, addome e fianchi. La quantità di CO₂ iniettata, la profondità e la distribuzione vengono calibrate dal medico in base alle caratteristiche specifiche del paziente.
Durante la seduta si può avvertire una sensazione di pressione o calore locale, che scompare entro pochi minuti. Non è necessario alcun periodo di riposo: si può tornare alle normali attività quotidiane immediatamente.
Quante sedute servono per la cellulite
Il numero di sedute dipende dalla gravità della cellulite, dall’area da trattare e dalla risposta individuale del paziente.
Cellulite di grado 1-2 (iniziale o moderata): 6-8 sedute, con cadenza bisettimanale o settimanale, sono generalmente sufficienti per ottenere risultati visibili e duraturi.
Cellulite di grado 3-4 (grave o fibrosclerotica): sono necessarie 10-12 sedute o più, spesso in combinazione con altri trattamenti come la mesoterapia o il drenaggio linfatico medico.
I risultati iniziano a essere visibili già dalla terza o quarta seduta – riduzione del gonfiore, pelle più compatta, miglioramento della texture. Il miglioramento continua nelle settimane successive al ciclo, man mano che il tessuto si riorganizza.
Carbossiterapia e protocollo integrato
La carbossiterapia è potente da sola. Ma quando viene inserita in un protocollo medico integrato, i risultati si moltiplicano. A Cerva 16 viene spesso associata ai Massaggi Menarini per potenziare il drenaggio linfatico, alla Mesoterapia corpo per agire sulle adiposità localizzate, a EMSculpt per tonificare la muscolatura, e a protocolli nutrizionali che supportano il microcircolo e riducono l’infiammazione dall’interno.
Perché farlo in un centro medico
La carbossiterapia è un trattamento medico, non estetico. Richiede aghi, valutazione medica e un medico qualificato che calibri il trattamento sulla specifica anatomia del paziente. A Cerva 16 ogni seduta è eseguita da personale medico, ogni protocollo è preceduto da una visita e monitorato nel tempo.